Sceneggiatura

La sceneggiatura è quella parte del retroscena nella progettazione delle tavole a fumetto, che la descrive nel dettaglio. Ora, questo è un meccanismo che solitamente scatta quando c’è un cast specializzato, ogniuno in quella cosa, dietro al fumetto (scenografo, disegnatori di bozze, chi inchiostra, chi colora, chi si occupa del lettering, chi delle copertine e anche lì, bozza-disegno-inchiostratura-coloring e non so che altro in questo momento) in cui i disegnatori, l’addetto al Lettering (le scritte del fumetto) ecc. hanno bisogno di indicazioni comuni, queste “istruzioni” sono nella sceneggiatura, per rimanere fedele (ovviamente sempre nel lecito della sua libertà creativa), ad un’idea precisa, di come il sceneggiatore ha immaginato, l’impostazione di ogni tavola.

Personalmente, disegno ciò che scrivo, quindi questo passaggio non è sempre indispensabile. A volte decido tutto nella bozza spesso su carta straccia, e se mi trovo ispirata in un luogo dove non ho il telefono o carta, potrei impazzire, tagliarmi e scrivere col sangue. Ma non è masochismo, è che devo scrivere. Non fatemelo ripetere: sto a scherzà. Ok, non usciamo dall’argomento. Dicevo quindi che è raro che mi faccio una sceneggiatura, sarebbe come parlare da soli, e non si fa, no. Non si fa: è prova di pazzia, mi chiudono. Capito? Non faccio sceneggiature perché se no mi chiudono. Fiùùù, me la sono scampata, anche questa! Ho un alibi di ferro.

Allora perché hai fatto un button “sceneggiatura, in menù? Bho, non vi è piaciuto? Sembra più professionale, uno che lo vede pensa “che professionalità, questa si che è una professionista!”. Poi spero che nessuno ci clicchi, e vabbè. Chi lo ha fatto, se sei arrivato fin qui. Fra ma che cazzo fa, ma fatti una vita! Scherzo, scherzo, qualche sceneggiatura la faccio, ma non perché sono pazza, a parte quello, ma a volte sono io che non so che fare e pur di esercitarmi, la faccio. Poi io so che se qualcuno mi vuole pagare, la tavola non basta, quei ragni ti vanno a chiedere pure le bozze. Vaglielo a spiegare che le la sei scritta a sangue, e poi alla prima doccia se ne venuta tutta. Che gente, ma che cazzo vogliono? Vabè, ma non è manco colpa loro, è il sistema che è sbagliato, pieno di regole nelle regole delle regole, dal regolamento regolare delle regole regolate da regolatori regolari, ma, sotto pagati. Oppure se le fanno passare dagli illuminati, che se le fanno avere dai rettiliani, che le scrivono nelle comunicazioni telepatiche con gli alieni. e quelli le regole se le inventano mentre stanno sul cesso, me li immagino con il culo in testa, e quindi scrivono anche a capo-sotto. Non sto allungando il brodo, per fare in modo che mentre scrollate, vi rompete il cazzo, perché non arrivate mai alle sceneggiature, perché non ci tengo le vediate, e dite “mavaffanculo, chi cazzo me l’ha fatta fare di entrare in sto labirinto?” e tornano in dietro. Nel migliore dei casi, nel peggiore diventa “ma questa stronza è malata proprio, fammi tornare a cercare le parolacce nel dizionario della treccani.”