Ringraziamenti

Molte persone mi hanno ascoltata, mi hanno dato fonte di ispirazione, molti tra questi SONO le mie muse ispiratrici, molti hanno calmato in miei deliri, mi hanno sostenuta e incoraggiata. Ovviamente non farò nomi, mi dispiace molto, le motivazioni sono di tutela della privacy sia mia che loro, è chiaro, magari qualcuno vorrebbe avere la soddisfazione di sentirsi dire un “grazie Giangiulionofrio Tiziocazzocaio Democcioloappeso, per questo e quello, ti sono immensamente riconoscente!”, ma a parte che non fa parte del mio stile, ma le persone che voglio ringraziare capiranno che parlo di loro e il senso rimane quello. Grazie di cuore a tutte le persone che ho intorno! Sappiate che è a tutti voi che dedico questo, dannatissimo libro del cazzo. Certo capirete che non è chissà che per i vostri ideali, e magari se scoprite chi sono mi pestate pure a sangue, ma per me è tutta la mia vita, rispettate il fatto che siamo tutti diversi e che non ci raccoglieremo mai in un unico pensiero uguale per tutti, quindi apprezzate il “dono”, a caval donato non si guarda in bocca. Ah! Tra l’altro, questo vale per tutti: mi scuso (in anticipo se ancora non è successo) per tutte quelle volte che vi bidono con “scusa non posso venire alla tua laurea in rutto libero, avanzata, sto scrivendo un pezzo, che poi cestinerò domani, dopo aver riletto e capito che non si poteva vedere, per quanto faceva vomitare”, ma anche quando alla laurea ci vengo ma vi ignoro tutto il tempo per stare , o se è capitato che vi ho incontrato per strada, magari vi ho pure guardati e non vi ho manco salutati, o se alle vostre domande, vi ho dato risposte incoerenti, perché stavo tra le nuvole (tipo “Che giornata ieri! Il mio ragazzo mi ha lasciato, perché sono incinta, e non voglio abortire. Ora non so come crescere il bambino -ah è un maschietto-, perché mi hanno sfrattata, sto dormendo nelle cabine telefoniche, il datore di lavoro prima mi ha stuprata, e poi mi ha licenziata. Non so che fare, da mamma non posso andare, perché è morta l’altro ieri e ha lasciato la casa al suo nuovo marito. Quello che ha sposato l’altro ieri stesso, quando non sei potuta venire, perché stavi scrivendo un pezzo. Poi sempre ieri, ho pure scoperto di avere un virus contagiosissimo, che proviene da sud italia, stanno morendo tutti, non c’è una cura. Prima ti viene un innocente voglia di guardare il grande fratello, poi cade il cervello, e dopo 7 giorni muori sul colpo.”, e io: “Si? Che bello!”). Non lo faccio a posta, è proprio che non sono normale.

  • Mio padre, mio padre, mio padre. Mio padre è un grande!
  • Le mie nonne, per il sostegno. Sopratutto quella che, dolcemente, mia ha fatto da mamma. Anche se lei non apprezzerebbe quello che faccio, e ancora tutt’oggi non ha capito bene cosa mi frulla in testa, comunque è grazie a lei se sono ancora viva. O qualcuno dirà, che è colpa sua. Vi fermo subito, quella povera donna, ha seguito il suo cuore di mamma. E si sà che fare la nonna è meglio che fare da mamma, in questo caso devi rimanere ferma nell’educazione, la nonna invece fa quello che vuole, tanto poi se la sbroglia la madre, e possono pure dire “hai visto? Te l’avevo detto” che paracule! Non lo dico io, me l’hanno confessato molte nonne.
  • Il mio ragazzo e la sua famiglia, che mi sopportano tutti i giorni, con tutte le mie paranoie, le insicurezze, le fobie le stranezze del mio modo di fare e ragionare, che posso capire, che non sia facile starmi dietro, nel senso che a volte ho bisogno di un baby-sitter, e a volte invece, voglio comandare. Sembra da ridere, ma immaginatevi avermi sempre fra le palle. Soprattutto la mia dolce metà, con cui convivo, ed è vittima della mia vita caotica, usufruisco delle sue cose (ad esempio lo scanner, per dine una), tra un po lo sfratterò dalla stanza che lui usa come studio, per farmici il mio, visto che sto ingombrando mezza camera da letto con la scrivania gigante che mi ritrovo e sto comunque scomoda. Poi siamo molto diversi, anche se siamo entrambi artisti siamo molto diversi, quindi spesso pensa che sono pazza, ma voglio che sappia che lo amo tantissimo, che è la mia vita, e che senza di lui, non saprei come fare.
  • Gli amici che mi sono stati/stanno vicini, giorno dopo giorno. Loro mi ispirano, ascoltano le mie paure, i miei incubi/sogni notturni, i viaggioni che faccio durante la fase creativa, le idee ecc. Con loro mi consulto nel prendere le decisioni che non riesco a prendere da sola, ragioniamo su cosa è meglio fare, come, quando e perché. Quindi la loro presenza, la loro collaborazione è sempre stata indispensabile. Do molta considerazione a quello che mi consigliano, e anche se sono una testaccia calda, -o meglio una capra dalle corna di diamante ma di quello chiamato diamante esagonale, quindi spesso, alla fine, faccio sempre a cazzi miei- , sappiano che qualunque cosa si sentano di dirmi, anche brutta, sparassero pure, che io ne ho bisogno. Poi Dio (d’io), vede e provvede
  • Tutti i compagni, dei numerosi corsi che ho frequentato nel corso della mia vita, per avermi sopportata. Tutti tranne quelli viscidi, falsi, antipatici, stupidi (non vabè dai, non è colpa vostra), scurrili e campagnoli
  • I compagni di corso dell’Accademia, con cui ho fatto amicizia, che mi hanno fatto davvero da Brothers (mi spiace, ma non è un riferimento al gruppo del fumetto. Che c’è? Potevo evitare di specificarlo vero? *), raga we are family. Siete tutti unici, e vi adoro tutti uno ad uno, siete sempre nei miei pensieri.
  • I professori delle superiori (troppi anni, e pochi buoni, è a quei pochi che mi riferisco), tutti quelli che neanche ricordano come, probabilmente, è comprensibile, ma consciamente o no, sono stati di grande rilievo nel formare quello che oggi sono diventata (avete fatto un casino, scherzo!), mi hanno dato consigli, mi hanno stimolata, mi hanno accompagnata nel lungo percorso nella ricerca di me stessa: la prof di storia dell’arte (che è stata la prima persona a farmi capire che sono un artista, e poi come la spiegava lei la storia dell’arte, nessuno), quei prof di Disegno e stria del costume che non mi hanno represso, e che mi hanno insegnato le basi di tutto, mi hanno spronata a dare il massimo, ad esercitarmi il più possibile, a sbizzarrire la mia fantasia e come farlo senza essere incomprensibile ecc… La prof di religione, che anche se ero esonerata, rimanevo con piacere in classe, perché spesso spiegava TUTTE le religioni (cosa che dovrebbe essere così, ma l’italia cattolica, che abbiamo il vaticano e cazzi vari, siamo dei bigotti, e quindi ignorano il resto del mondo). E ringrazio tantissimo la professoressa di Italiano e storia, per la sua simpatia. Aveva, (all’epoca, nel senso, non è morta, ma non l’ho più rivista, è quello che ricordo), una luce negli occhi bellissima.
  • Ricordo con affetto e ringrazio, anche i prof. delle medie, tra cui quella di Italiano, dolcissima e grande donna. La prof di religione, che spesso invece di spiegare religione, spiegava Ecologia, e come la spiegava!
  • Il prof di Arte del fumetto, che a parte il corso che è stato fighissimo. Ma lui è il mentore della mia “identità” di fumettista. A na certa, ho rischiato seriamente di sbandare (più perché al primo anno mi ero fatta io, un’ idea sbagliata del metodo accademico, pensavo che per fare fumetti dovevo saper disegnare in stile classico, ignoravo, non so perché, che invece si può essere originali e indipendenti), e lui mi ha subito “soccorsa”, incoraggiandomi a rimanere me stessa senza mai snaturarmi, seguendo l’istinto e la passione. Grazie a lui, ora difenderei questo a costo della mia stessa vita. Inoltre lo dico spesso, che prima non sapevo bene cosa farne delle mie passioni. Sono arrivata al corso di fumetto, che pensavo fosse un mondo limitato a disegni-scritti, e invece frequentando il corso ho capito che il fumetto poteva racchiudere molte cose. Ancora tutt’oggi credo sia una della forme d’arte più completa, esistente. Si può esprimere davvero in ogni modo.
  • Il prof. di Blogging professionale, per la scrittura sul Web, che sono arrivata che non sapevo fare le cose basilari del computer, e anche qui: a parte che ha dato una panoramica chiara delle basi di informatica, (tanto per dirne una: tipo che per anni sono stata inpanicata perché premevo non so cosa, e scrivendo mi mangiava quello che avevo già scritto, una tragedia! Mi ha rivelato, dopo anni nel mistero, che quel comando era il bottone della tastiera che si chiama “ins”. E io: ma chi cazzo l’ha invento? Non serve a niente -poi scopro che mi serve-) ma mi ha anche aiutata a capire come sviluppare la mia idea di perfezione di un “sito”, e renderla reale. Ma non a caso, nei minimi dettagli. Il tema non lo consente? Levati, che “hackeriamo” l’html, e facciamo diventare tutto come ci pare a noi
  • Ringrazio ogni anima, buona o cattiva, che ho trovato sul mio percorso, perché direttamente o no, nessuno è mai arrivato, senza lasciarmi qualcosa di utile. Quanto è vero, che il destino non esiste, ma tutto succede per un motivo
  • Ringrazio i bambini, quelli degli altri intendo, visto che io non ne ho! Cuccioli, ognuno di voi è tutti noi. Siete la speranza, la purezza, la simpatia, e spesso siete molto più saggi e intelligenti di alcuni grandi che conosco. Lavorare con i bambini, non mi ha solo dato da mangiare, ma ha anche alimentato
  • I nostri animali domestici: i cani giganti, cagnetta piccola ma obesa, le mie 2 gatte e tutti i gatti in generale, che mi basta guardarli negli occhi per sentirmi a mio agio. Ah anche le tartarughe, i roditori (che purtroppo con me, non durano molto, perché sono negata), i pesciolini, i ragnetti, i lombrichi (adotto di tutto) ecc.
  • I commessi delle cartolerie, delle librerie, delle fumetterie, delle tipografie e dei negozi di articoli artistici, ma anche altre cose che non sembrano c’entrare niente (tipo la lacca per capelli, che, qualcuno mi vorrà uccidere, uso come fissativo). Mi fanno tanta compagnia e sopportato le ore che impiego nella scelta, prima di un acquisto (a volte ci metto ore a capire che foglio prendere, lo so che non si fa, ma cazzo, sono un’inguaribile indecisa), che hanno soddisfatto le mie richieste assurde, che hanno subito ordini senza acconto, mai ritirati, e chi mi aiuta a risparmiare, o mi fanno sconti o omaggi. Si che gli spendo una fortuna, ma non sono certo tenuti a farlo, sono proprio loro che sono degli angeli
  • Anche se non glie ne fotterà niente, grazie ai vicini delle case in cui ho abitato, che mi avranno sentito delirare, lo faccio mentre sono in fase creativa (a volte grido o tengo la musica alta, tipo quando sono nella doccia, è uno dei momenti più importanti, dopo il sonno. Vabè ma è una cosa che uso fare in generale, per rilassarmi: oh mi diverto va bene? La vita è una, può essere che domani muoio! E vabbuò, scusate, ma oltre questo, ne combino di ogni, qualcuno l’ho pure insultato ma di questo non mi pento), e ai cittadini delle città in cui sono stata o anche passata, che a volte (hem) disegno sui muri perché non ho carta. O perché mi va, anche. Secondo me faccio bene, che poi è vandalismo, è un’idea vostra, superata. Non è che ti scrivo “Vita la dura, inculate gratis: 334…” o “-Nome di città a caso, dipende da dove ti trovi- merda” (quelli li scrivono quelli che tifano in curva, è sempre espressione, ma effettivamente sporcano anche cose che non dovrebbero. Io il calcio cel’ho sul culo, quindi, non c’entro), sono disegni: it’s Art. Questo è uno dei motivi per cui mi nascondo dietro uno pseudonimo e non mi faccio vedere in faccia (che poi so che il “writers”, non è più illegale farlo, ne viene visto come vandalo, intanto poi se ti beccano ti fanno la multa). L’altro motivo è che, voglio che magari, mi immaginiate come una figa pazzesca
  • I datori di lavoro, che hanno chiuso un occhio, se qualche volta mi hanno vista in emergenza ispirazione, proprio durante il turno. Uno in particolare, mi assecondava, e ci teneva a leggerli, per farsi due risate insieme, e quando facevamo battute, spesso sulle mie mancanze (certe figure di merda, sono terribile), diceva “Questa te la devi scrivere, e ci fai una vignetta, che la voglio leggere”. Ricordi, all’inizio, quella sulla Krombacher? Che bei ricordi!
  • A chi mi ha fatto un favore e non l’ho ricambiato, sappiate che non è da me, sarà successo qualcosa oppure non è che sto lì a mettere sulla bilancia ogni cosa. Non siate pignoli, se lo facessi mi dovrebbero fare una statua a me, sinceramente. Comunque grazie, grazie, grazie!

*Vale per tutti. Anche se tutti voi, siete fonte di ispirazione, sappiate che quello che scrivo è tutto frutto della mia fantasia, quindi se vi riconoscete in qualche personaggio, o situazione, sappiate che non c’entrate niente, tranquilli, non è colpa vostra se sono scema.